alessia

alessia

In occasione della XVII Settimana di azione contro il razzismo (dal 21 al 27 marzo 2021) anche le scuole del PON scendono in campo per sostenere la non discriminazione e l’antirazzismo.

Un esempio è rappresentato dall’l’ITG 'G.G. MARINONI' di Udine che ha promosso un processo di integrazione socio-culturale, attraverso la pratica motoria del gioco del cricket, con uno specifico modulo a valere sull’Avviso Competenze di cittadinanza globale.  Strategico è stato il coinvolgimento di alcuni profughi pakistani, grazie ad una convenzione stipulata con associazioni di cooperazione umanitaria presenti sul territorio. I trenta ragazzi protagonisti del progetto “C come cricket, cultura e convivenza” per due mesi hanno interiorizzato il rispetto verso l’avversario, l’osservanza delle regole definite dall’arbitro (umpire) e la condanna di qualsiasi forma di violenza (anche verbale) fra giocatori di squadre diverse.

È stato scelto di praticare il cricket perché in tale sport è fondamentale il fairplay (comportamento corretto) in campo, più di qualsiasi regola tecnica applicata. E se sul campo i ragazzi hanno imparato a rispettare e valorizzare l’altro, i momenti conviviali del post-partita hanno ancor più annullato le distanze culturali tra Paesi, grazie alla commistione tra piatti friulani e pakistani.

Fare da ponte fra comunità, famiglie e scuole: questo l’ambizioso scopo dell’Istituto Comprensivo Casteller di Paese (Tv), che ha colto il periodo del primo lockdown forzato, non come interruzione del filo comunicativo con i propri ragazzi, ma anzi come pretesto per lavorare più a fondo su quella relazione.

Una scuola 2.0 che ha da sempre fatto della familiarità con il digitale il valore aggiunto della propria offerta formativa e che, nel contrasto all’emergenza sanitaria, ha dunque ricoperto un ruolo di apripista nella gestione della didattica a distanza. Non tutti gli alunni però, all’insorgere dell’emergenza, erano dotati di device e dispositivi per la didattica a distanza, così il contributo offerto dall’Avvio Smart Class del PON Per la Scuola, ha consentito di acquistare dotazioni informatiche (software e hardware) necessarie per garantire a tutti la connettività. Permettere di ricreare la comunità in un contesto diverso da quello dell’aula ha consentito anche quell’inclusività che è propria della filosofia della scuola rappresentata con un cartellone nell’atrio della sede principale, che cita “Non uno di meno”.

Sotto la guida preziosa della Dirigente Paola Rizzo, si è lavorato su tre componenti fondamentali: infrastruttura di rete, dispositivi e formazione di docenti e alunni, che i finanziamenti del PON hanno consentito di garantire.

Sono inoltre state messe in piedi classi capovolte, dove i ragazzi hanno potuto sperimentare un ruolo di maggior responsabilità mediante micro-lezioni atte a presentare alcune delle attività didattiche avviate in presenza e proseguite in DAD, i cui argomenti spaziavano dalla tecnologia alle energie rinnovabili, passando per teatro, danza e additive manufacturing. È in questo senso che lo strumento della DAD è stato sfruttato come opportunità per affinare una tecnica piuttosto che essere considerato “banalmente” come un impedimento.  Altresì dicasi per la Scuola Primaria dell’Istituto, che ha sviluppato un approccio di tipo relazionale con i bambini, i quali maggiormente hanno sofferto dell’interruzione della didattica in presenza. L’intervento delle famiglie, in questo caso, è stato fondamentale poiché ha permesso di proseguire con le attività didattiche avendo un aggiornamento costante sui progressi. Inoltre, l’utilizzo crescente di piattaforme (Scratch, Zaplycode, ecc.) ha permesso una modifica della didattica rendendola maggiormente innovativa.

Ecco le voci dei protagonisti della smart class di Paese: https://youtu.be/-L1V4vLLwmk.

Sono aperte le iscrizioni al primo evento del ciclo di webinar pubblici proposti da Indire per la restituzione dei risultati emersi dal lavoro di monitoraggio. Obiettivo è, da una parte, condividere gli interventi realizzati dalle scuole e le modalità attraverso le quali i finanziamenti del PON per la Scuola sono state integrate nell’offerta didattica, dall’altra parte, sostenere l’attività di progettazione e attuazione.

I webinar, della durata di circa un’ora ciascuno e rivolti a tutta la comunità scolastica, daranno la possibilità di conoscere più in dettaglio le esperienze significative delle scuole, attraverso la voce diretta dei protagonisti, e offriranno anche l’opportunità di un confronto aperto sulla nuova Programmazione 2021-2027.

Primo appuntamento per martedì 2 Marzo, alle ore 15, con il webinar dal titolo “Lavorare sullo svantaggio linguistico per l’inclusione di tutte e tutti”, dedicato alla lotta al disagio, alla riduzione e prevenzione della dispersione scolastica e formativa, con la partecipazione dell’Istituto Comprensivo Primo Levi di Prato e dell’Istituto Professionale di Stato Salvo d’Acquisto di Bagheria (Palermo). Mille i posti disponibili per prendere parte all’evento.

Iscrizioni sulla pagina dedicata del sito Indire http://pon20142020.indire.it/portale/webinar/.

A seguire, sarà possibile registrarsi ai prossimi eventi in programma dedicati a: “Il sostegno ai percorsi di resilienza dei minori (23 marzo);   “Gli interventi professionalizzanti nel PON FSE 2014-20 l’esperienza dei CPIA” (aprile), “ViciniLontani: piccole tecnologie che annullano la distanza nel PON per l’infanzia” (maggio), “La didattica delle arti nel PON FSE 2014-20: fra musica e teatro” (giugno), “Il contributo del PON per tracciare traiettorie di contrasto alla povertà e alle disuguaglianze” (luglio).

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 24 gennaio “Giornata Internazionale dell’Educazione.

Il concetto fondamentale è che l’Educazione è un diritto fondamentale e un bene pubblico che, oltre a rappresentare uno dei diritti inerenti al benessere e all’armonico sviluppo di ogni singola persona, costituisce un vero e proprio “bene collettivo” da cui dipendono la crescita e lo sviluppo di ogni Società.

Nell’ambito delle Politiche di Coesione, il Programma PON Per la Scuola interviene puntualmente per la realizzazione di un’istruzione di qualità che, per essere tale, si basi sull’equità, sull’inclusione e sulla garanzia di pari opportunità per tutti.

Nel settennio 2014-2020 il PON Per la Scuola è intervenuto sulle competenze chiave degli studenti e sull’innalzamento del livello di istruzione, quale contributo irrinunciabile all’economia e alla competitività del Paese in rapporto, soprattutto, alle politiche del lavoro per i giovani.

In tal senso, l’apporto del Programma si è concentrato sulle esigenze connesse al settore istruzione, nell’intento di migliorare l’intero sistema ed elevare la qualità dell’insegnamento e la dotazione di capitale umano, intervenendo proprio sui livelli di istruzione prescolare, primaria e secondaria.

Per valutare l’efficacia delle azioni intraprese, il PON Per la Scuola ha avviato diversi progetti di ricerca che possono estendersi all’intero sistema educativo. In particolare, in collaborazione con INVALSI, ha realizzato un progetto sulla Misurazione diacronico-longitudinale dei livelli di apprendimento degli studenti volto a verificare i livelli di apprendimento degli studenti in italiano, matematica e inglese nelle scuole primaria e secondaria di I e II grado.

Si è impiegato un sistema di Computer Based Testing (CBT) che ha preso in esame l’acquisizione e lo sviluppo delle competenze di base, linguistico-matematiche, degli studenti durante il loro percorso scolastico.

Questo nuovo sistema di misurazione apre nuove prospettive per la valutazione delle politiche scolastiche, consentendo analisi scalabili su dimensioni diverse (tra scuole e territori).

 

Maggiori informazioni disponibili sul sito Invalsi

INVALSI - PON 2014-2020 - Misurazione diacronico-longitudinale dei livelli di apprendimento degli studenti (cineca.it)

INVALSIopen - Sito Ufficiale dell'Area Prove Nazionali

Sono molte le studentesse e gli studenti italiani ai quali l’Evento annuale del Programma PON per la Scuola, che si è svolto il 14 dicembre scorso in streaming, ha voluto dare voce, per permettere loro di raccontare, in prima persona, le esperienze più significative realizzate con la partecipazione al Programma.

Ad esempio Anna, 17 anni, da sempre affascinata dal mondo dell’aeronautica, passione che ha l’indirizzata nella scelta del percorso di studi, facendola “atterrare” all’Istituto Tecnico Tecnologico Marconi di Padova. Dice di essersi ispirata ad Oriana Fallaci, per la quale “essere donna è un’avventura che richiede tanto coraggio”, e per questo non ha mai perso la fiducia di poter fare la differenza in un settore storicamente e culturalmente considerato appannaggio maschile.

Daniele, del quinto anno del corso di Logistica e Trasporti, sogna invece di diventare un pilota di linea e afferma fiero di voler inseguire il suo sogno applicando i principi di “perfezione” e “serietà”.

Poi c’è Alexia, studentessa dell’Alberghiero De Cecco di Pescara, che si illumina quando parla dei prodotti enogastronomici della sua terra: dall’olio al grano degli Appennini abruzzesi. Il suo compagno di classe Filippo, fan dello chef Niko Romito, esalta invece le qualità dello zafferano dell’Aquila, con cui si augura di poter presto creare una vera e propria ricetta dell’italianità da esportare all’estero.

Storie, passioni e progetti per testimoniare come, nonostante tutto, in questi mesi di emergenza internazionale la Scuola non si sia mai fermata. Basta fare un viaggio virtuale tra le regioni italiane sul nuovo sito ilponperlamiascuola.istruzione.it, pubblicato dal Ministero dell’Istruzione, per scoprire come la creatività e la capacità di innovazione delle scuole siano state capaci di ottenere risultati importanti e significativi, attraverso i progetti finanziati con i Fondi europei per la Scuola.

Nel solo periodo emergenziale, il Programma Operativo Nazionale Per la Scuola ha finanziato 17mila interventi di contrasto all’emergenza, fornendo pc e tablet, distribuendo libri e kit didattici, adeguando gli edifici e mettendo in sicurezza gli spazi, con una forte accelerazione della spesa.

La Ministra Azzolina, in apertura dell’evento, ha tenuto a precisare che gli esempi concreti dei progetti presentati servono a testimoniare “come sono state spese le risorse, e come la scuola ha saputo innovarsi e rinnovarsi”. Ma adesso, mentre la crisi sanitaria è ancora in atto e tanti studenti sono costretti ancora a privarsi della relazione sociale con i propri compagni, è ancora più importante ascoltare le loro voci.

Perché le voci dei protagonisti, come l’evento ha voluto sottolineare, sono quelle che, meglio di ogni possibile indicatore sull’avanzamento finanziario di un Programma, dimostrano come si stia procedendo nella giusta direzione. 
La control room lab dell’Istituto Nautico di Procida (Na), finanziata con il PON, è pronta a formare i futuri ufficiali di coperta e ufficiali di macchina, mentre i giovani allievi dell’IC Falcone di Palermo hanno valorizzato il patrimonio del quartiere Zen, facendosene ambasciatori nel territorio e presso la comunità scolastica. E i ragazzi del liceo musicale Gropius di Potenza, intonando un festoso canto di Natale, dimostrano come la scuola è una comunità solida che sa dimostrarsi coesa anche nei momenti di difficoltà.

 

Giovedì, 03 Dicembre 2020 13:46

10.8.1.A4-FESRPON-LA-2017-3

150mila Euro è l’importo del progetto PON che ha offerto al Liceo Musicale di Anzio l'opportunità di creare soluzioni sempre nuove per lo sviluppo creativo degli studenti, come l’allestimento di uno studio di registrazione e di un laboratorio di tecnologie musicali che rappresentano i luoghi principe dove oggi i ragazzi sono in grado di creare e perfezionare la propria musica.

Il progetto è nato da un bisogno condiviso di adeguare e variare in modo funzionale e all’avanguardia gli ambienti scolastici del liceo musicale e si è basato sulla rimodulazione degli spazi, da intendersi come spazi aperti, flessibili e variamente allestibili, che consentissero il superamento del gruppo classe tradizionale per operare a classi aperte, per gruppi di livello e/o classi strumentali.

Ecco perchè si è optato per la creazione di ambienti funzionali, dotati di tecnologie professionali e attrezzature modulari a integrazione delle strutture e delle strumentazioni già esistenti ispirandosi a criteri di innovazione e inclusione.

Tutto questo anche in stretta interconnessione con il mondo del lavoro, a cui da sempre si ricollega il piano formativo della Scuola.

Proprio nell'ambito del medesimo laboratorio si è potuto infatti anche concretizzare il progetto di creazione di una web radio della scuola, il cui palinsesto si popola ogni giorno di eventi e appuntamenti ideati, scritti e prodotti dagli studenti, che in questo modo diventano protagonisti di una vera e propria esperienza professionalizzante. 

Ecco come, grazie alle tecnologie messe a disposizione dal finanziamento, si è dato vita ad un Polo tecnologico musicale (Civic Center) aperto al territorio, in grado di rispondere alle aspettative sia di quella parte di popolazione scolastica che non frequenta il liceo musicale sia più in generale della comunità locale.

Pagina 9 di 9