Daniele

Daniele

Lunedì, 20 Luglio 2020 00:00

10.2.5A-FSEPON-CL-2018-126

L'esperienza del modulo ha consentito di pianificare e realizzare il recupero di un'area del territorio urbano di Tropea che appariva degradata. Attraverso la metodologia didattica del “Service Learning”, che prevede il raggiungimento di obiettivi didattici ed educativi ben definiti tramite una attività di servizio al territorio e alla comunità, gli alunni hanno preso parte attiva a tutte le fasi di realizzazione dell’intervento.
I partecipanti al progetto sono stati infatti i veri protagonisti per la scelta, l'adozione e la presa in carico di uno spazio urbano, nonché per l’ideazione e realizzazione delle attività, che hanno permesso loro di manifestare le proprie emozioni attraverso diverse forme di creatività urbana (ad esempio realizzazioni di mosaici e murales) al fine di valorizzare un luogo anonimo e degradato del territorio.
Il progetto si è sviluppato attraverso una serie di fasi operative, a partire dalla ricerca dell'area marginale da riqualificare, per poi passare alla progettazione partecipata, con la scelta collettiva del tema da raffigurare.
Il percorso ha previsto anche visite ai laboratori artigianali, che esprimono le vocazioni territoriali del territorio, per osservare e conoscere da vicino le varie fasi di lavorazione, in modo da riutilizzarle nel proprio percorso e sviluppare così la consapevolezza dell'imprenditorialità.

Sabato, 07 Marzo 2020 00:00

10.2.5A-FSEPON-AB-2018-4

Nel corso del modulo VirtualMente del progetto denominato MediaEvo, gli alunni dell'IC Notaresco (Teramo) hanno creato una serie di contenuti multimediali finalizzati alla promozione del patrimonio culturale del loro paese.
Attraverso escursioni multimediali, hanno per prima cosa acquisito nozioni sul patrimonio del territorio che li circonda, hanno poi imparato a descriverlo con un linguaggio idoneo a coinvolgere il pubblico e a strutturare una sequenza di azioni per la creazione dei contenuti multimediali. Hanno inoltre imparato a conoscere gli strumenti hardware e software più utili alla realizzazione di tour virtuali con video e foto e a condividerli attraverso diverse piattaforme digitali. Hanno in questo modo sperimentato come i contenuti a 360° possano essere diffusi e fruiti in tutto il mondo, permettendo la visita virtuale in qualsiasi momento e a qualsiasi latitudine, abbattendo, di fatto, le barriere geografiche.

Dall'approccio iniziale alla narrazione del proprio paese attraverso fotografie e video, fino alla realizzazione di veri e propri video documentari per la valorizzazione dei monumenti artistici più significativi.

Dalla creazione di un fumetto avventuroso ambientato tra le abbazie di Santa Maria di Propezzano e San Clemente al Vomano fino alla realizzazione di un grande murales per riqualificare un muro malconcio.

I contenuti, da loro realizzati e attualmente online, possono essere fruiti anche localmente dalle scuole in maniera propedeutica (o in sostituzione) alla visita d'istruzione reale o anche come compito in classe o a casa.

Martedì, 25 Febbraio 2020 00:00

10.2.2A-FSEPON-MO-2017-10

Chi era Einstein? Cosa studia il geologo? Da questi interrogativi si sono mossi i bambini della scuola primaria dell'Istituto Comprensivo di Cercemaggiore, che sono stati coinvolti in un percorso di approfondimento scientifico che ha portato allo studio del territorio sotto i diversi aspetti geomorfologici, idrogeologici e di educazione all’ambiente e alla salute. Ma come il fisico tedesco, i bambini non si sono limitati ad osservare gli aspetti naturalistici del mondo circostante, bensì li hanno riprodotti per coglierne meglio le dinamiche sottostanti. Una didattica laboratoriale ed innovativa che ha consentito ai ragazzi coinvolti di far propri i principi della botanica - attraverso esperimenti sul campo condotti nel cortile della scuola - e di comprendere le variabili geo-morfologiche e ambientali che causano il fenomeno delle eruzioni vulcaniche e dei terremoti.

Ogni unità di apprendimento è stata affrontata con il supporto di attività laboratoriali (attraverso l'esecuzione di piccoli esperimenti scientifici o la ricostruzione di paesaggi naturali grazie a semplici ma efficaci modellini di studio). Un approccio innovativo e coinvolgente dunque al mondo delle scienze, che ha reso possibile analizzare diversi aspetti del territorio circostante grazie alla sperimentazione e alla rappresentazione logico-visiva della conoscenza.

Mercoledì, 26 Febbraio 2020 00:00

10.2.5A-FSEPON-LA-2018-28

Analizzare da vicino i cambiamenti del sistema climatico globale per promuovere tra le nuove generazioni comportamenti di responsabilità ambientale. Con questo intento è stato costruito il progetto dell’Istituto “Nicolucci-Reggio” che ha coinvolto più di 20 alunni in un percorso di analisi del patrimonio culturale (con percorsi di studio della dialettica e delle tecniche del teatro), di studio empirico del patrimonio naturale (attraverso attività di cura dell’orto didattico) e di esplorazione di quello paesaggistico, (attraverso l’attivazione di corsi di trekking e di educazione ambientale dialettica e tecnica del teatro). La conoscenza e il contatto con l’ambiente naturale sono strumenti cardine del progetto a supporto nella crescita in ambito culturale, ambientale e sociale. Tutto il Progetto 'Mother Earth' ha avuto la finalità di costruire una cittadinanza piena e di sensibilizzare le studentesse e gli studenti al proprio patrimonio culturale, artistico e paesaggistico con l’obiettivo formativo di educarli alla sua tutela, trasmettendo loro il valore che ha per la comunità e valorizzandone a pieno la dimensione di bene comune ma anche il potenziale che può generare per lo sviluppo democratico del Paese.

Tutti i moduli svolti, che hanno fin da subito suscitato interesse e curiosità da parte degli alunni, sono risultati innovativi nelle metodologie di insegnamento e nelle attività didattiche proposte. L’approccio metodologico si è basato principalmente sulla didattica laboratoriale, cooperative learning e momenti dedicati pure alla lezione frontale. La finalità principale è stata quella di aver fatto sentire gli alunni protagonisti ma anche fruitori di un’iniziativa progettata e realizzata esclusivamente per loro.

Mercoledì, 26 Febbraio 2020 00:00

10.2.1A-FSEPON-CA-2017-120

Il percorso di esplorazione e produzione musicale proposto dall'istituto di Vico Equense ha seguito quattro fasi di intervento: il suono e il movimento; le sonorità degli strumenti; la musica e le sue regole; la musica di insieme.
Le attività sono state suddivise in diversi momenti di ascolto e di esecuzione, con giochi coinvolgenti per gli alunni.
Gli esercizi motori hanno permesso di lavorare sulla coordinazione tra ascolto e movimento. A partire dalla produzione sonora con il proprio corpo, attraverso l'esecuzione di gesti e movimenti, si è giunti all'esecuzione di brevi frammenti ritmici, utilizzando la body percussion. La produzione sonora strumentalesi è invece affrontata attraverso l'esplorazione spontanea individuale di alcuni strumenti musicali.e l'espressione collettiva per la percezione delle qualità sensoriali dello strumento, con riflessioni sulle sonorità ascoltate. 

Mercoledì, 19 Febbraio 2020 00:00

10.1.1A-FSEPON-CA-2017-703

Con questo progetto la scuola ha inteso promuoversi come luogo d’incontro, promotore di processi di partecipazione democratica e di accrescimento culturale dei propri allievi, esprimendo con la sua presenza, libertà, autonomia, solidarietà e garantendo una qualità educativa che consenta di diffondere la cultura oltre che l'istruzione di base. Nella consapevolezza che la scuola debba costruire un concreto argine contro il disagio ed il degrado sociale del contesto in cui opera, l’istituto scolastico S.Marco di Castellammare di Stabia ha inteso proporsi come un'agenzia educativa attiva arricchendo l’offerta formativa con attività integrative che rispondessero agli effettivi bisogni dell’utenza e delle famiglie, le quali spesso vivono il disagio sociale a causa di un elevato tasso di disoccupazione presente sul territorio.
Una scuola nuova dunque quella che nasce da questo nobile intento, che opera in modo positivo ed efficace nel pieno rispetto della centralità dell’individuo, dall’infanzia alla preadolescenza e che con questo progetto ha voluto offrire ai ragazzi  un'occasione per non assuefarsi al linguaggio dell'illegalità, per abituarsi al rispetto delle regole e dell'altro come diverso.

Ecco il perché della Vela, disciplina in cui il rigore, la correttezza morale e il rispetto delle regole a bordo costituiscono gli ingredienti essenziali per la buona riuscita delle più impervie missioni.

Le uscite in barca, con la collaborazione della Lega Navale di Castellammare di Stabia, hanno consentito di conoscere il litorale, stabiese e hanno rappresentato un'occasione per vivere le regole dello stare insieme oltre che della vela intesa come sport, sperimentando le regole del collaborare insieme come team, pur valorizzando le competenze e le predisposizioni individuali di ognuno, migliorando l'autonomia e accrescendo l'autostima di ogni partecipante.

La proposta del progetto si è sviluppata a partire da azioni per prevenire l’insuccesso scolastico in un’ottica di curricolo verticale, e i momenti di didattica laboratoriale creatisi hanno fatto sì che gli insegnanti diventassero spettatori e partecipanti - oltre che registi - trasformando la conoscenza teorica in un sapere competente ed agìto, attivando un circolo virtuoso di riflessione sul significato di ciò che si apprende in relazione all’utilizzo di queste acquisizioni nella vita quotidiana.

Si è recuperato "il piacere di andare a scuola" e "di stare fisicamente insieme" in un tempo e società in cui sempre più spesso le relazioni virtuali si sostituiscono a quelle reali fatte di sguardi, fisicità, suoni, emozioni condivise.

Giovedì, 13 Febbraio 2020 00:00

10.2.2A-FSEPON-SI-2018-1379

“Cyberbullismo? Anche no!”. È il titolo del progetto con il quale i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Statale Rogasi di Pozzallo (Rg) hanno affrontato un tema di drammatica attualità.

Attraverso la realizzazione di un video di animazione, gli studenti hanno messo in scena la storia di un ragazzo vittima di bullismo che riesce a superare la violenza e la sopraffazione subita grazie all’intervento dei suoi compagni e delle forze dell’ordine. Un racconto che invita alla riflessione, attraverso un linguaggio comune alle giovani generazioni. 
Il lavoro é stato svolto in gruppi all'interno dei quali i ragazzi hanno potuto acquisire competenze di base sull'iter progettuale: dalla sceneggiatura alla scrittura dello storyboard dettagliato con le inquadrature, i tagli e i dialoghi.

La realizzazione ha previsto un approccio tecnico al software Muvizu che è stato impiegato per la realizzazione dei personaggi e l'ambientazione del cartoon.

Di particolare importanza la fase del doppiaggio, per la quale i ragazzi hanno recitato e registrato i dialoghi per poi inserirli nel cartoon. 

Domenica, 09 Febbraio 2020 00:00

10.2.5A-FSEPON-CA-2018-25

Il progetto ha promosso il riconoscimento e la centralità della scuola nella formazione della cultura e dei comportamenti dei cittadini ed individuato nelle giovani generazioni il soggetto privilegiato per l'affermazione di una nuova consapevolezza del bene culturale.

La conoscenza e l'adozione dei beni culturali del territorio sono una risorsa per la formazione e l’orientamento perché sviluppano la memoria personale e quella collettiva.

Ecco perchè questa attività modulare si è proposta di sottrarre all’oblio del tempo un patrimonio prezioso della storia del centro storico di Tocco Caudio, che vanta un passato glorioso alle spalle, ma è stato altresì funestato da una natura matrigna che l’ha raso al suolo più volte.

Dopo un'analisi della cosiddetta “città di pietra”, ovvero dei fenomeni urbanistici nella loro reale consistenza sul territorio, gli alunni sono stati guidati nel redigere una bibliografia, cioè operare una ricerca documentaria su quanti avevano scritto qualcosa sull’argomento centro storico, consultando libri, opuscoli, articoli, poesie.

Attraverso la consultazione del Catasto Comunale è stato possibile ricostruire i rilevamenti urbani operati in scala, ossia consultare le fonti cartografiche planimetriche per ricostruire l’evoluzione urbanistica del centro storico, a partire dal suo primigenio nucleo.
I dati raccolti hanno rappresentato l’approccio storico-tecnico al centro storico, integrato  poi col racconto emozionale e di vita di chi è nato in quell’area e ne ha goduto della bellezza.
Le interviste agli artigiani del luogo si sono resi poi disponibili nell’insegnare agli alunni le tecniche di intreccio del salice per la realizzazione di cesti e l’impagliatura di bottiglie, attività che attengono alla vocazione rurale di queste terre.

Le attività laboratoriali, parte integrante del percorso sono state poi finalizzate all’esposizione dei prodotti realizzati dagli alunni e degli attrezzi reperiti nelle uscite didattiche sul territorio presso le civili abitazioni o le aziende.

L’ultimo devastante terremoto del 1980 ha spopolato definitivamente il centro storico, di epoca longobarda, lasciando solo ruderi inghiottiti dalla fitta vegetazione. Ecco perchè, ripercorrendo le tappe della storia, gli alunni coinvolti hanno promosso una ripresa in termini storici, culturali e sociali di un bene inestimabile per riscoprire insieme le loro comuni radici.

Non è possibile ridare vita alle case diroccate e pericolanti, ma per i ragazzi dell'Istituto Foglianise dopo questo progetto, è ormai un imperativo riportare i tocchesi, e non solo, a solcare di nuovo quelle strade e quei vicoli strettissimi che urlano storia.   

Venerdì, 07 Febbraio 2020 00:00

10.1.1A-FSEPON-CA-2017-860

Il progetto ha inteso affrontare il tema dell'inclusione  sociale attraverso lo sviluppo della capacità degli studenti di “proiettare” nel ruolo teatrale la propria dinamica psicologica.

I ragazzi sono stati condotti attraverso la costruzione e l’affermazione della propria singolarità, senza perdere di vista le regole e le norme della realtà.

Dopo un'introduzione generale su uso della voce, tecniche di respirazione, riscaldamento e rilassamento sono stati guidati nella lettura ad alta voce del testo prima preceduta da un'attenta analisi delle battute.

Si è proceduto ad un'attenta disamina delle tecniche di comunicazione e recitazione, padroneggiando così l'uso del corpo, la gestione dello spazio scenico, la cura de movimento, la scrittura creativa e le tecniche di lettura.
I ragazzi hanno lavorato insieme alla scrittura della sceneggiatura, dividendosi in gruppi strutturati di lavoro fino al vero e proprio spettacolo, che sulle note di Grease, ha rappresentato la massima espressione delle competenze acquisite dai ragazzi, senza distinzione alcuna.

Mercoledì, 12 Febbraio 2020 00:00

10.1.1A-FSEPON-PI-2017-59

Il percorso finanziato con il Fse del Programma PON Per la Scuola ha rappresentato per l'Istituto Bodoni Paravia di Torino un vero e proprio esperimento di didattica inclusiva. Il progetto ha inteso rafforzare le competenze di indirizzo dei partecipanti e a sviluppare le soft skills in una visione integrata e completa per lo sviluppo di un progetto, dalla fase di ideazione alla realizzazione del prodotto finito.
Le attività sono state tutte di tipo laboratoriale: laboratorio grafico-scenografico e laboratorio teatrale, svolti in maniera parallela e integrata in modo da favorire l’approccio interdisciplinare. Il primo ha previsto: riprese fotografiche, post produzione e finalizzazione, creazione della locandina dello spettacolo, realizzazione di collage, loro digitalizzazione e animazione con After Effects per la produzione di video come elementi dello spettacolo.
Per il laboratorio scenografico sono stati progettati e realizzati semplici elementi di scena: cubi sulle cui facce sono stati dipinti gli arredi di un’aula scolastica. Il laboratorio teatrale ha previsto una prima fase di avviamento basata sui giochi di ritmo e conoscenza reciproca, di scioglimento psicofisico e di coordinazione motoria per la creazione di un clima ludico e di fiducia e una seconda fase di creazione collettiva e di lavoro sul testo, sfociata poi nella realizzazione dello spettacolo 'Caro Nemico', replicato anche per altre scuole e in manifestazioni di teatro. I giovani studenti hanno appreso tute le tecniche di espressività teatrale.

 

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