Daniele

Daniele

Venerdì, 14 Maggio 2021 08:16

Un’Europa in coro

In occasione della Festa dell’Europa celebrata lo scorso 10 maggio dal Ministero dell’Istruzione, Il Liceo Musicale Galanti di Campobasso ha presentato un inedito brano eseguito dagli studenti e dalle studentesse del Liceo, che per la prima volta hanno suonato di nuovo insieme dopo il lockdown che li ha tenuti distanti. Un messaggio corale di speranza e di unione, quello veicolato dalle note dei clarinetti, dei flauti, del sax, della tromba, del trombone e di tutte le percussioni, che nel cortile della scuola hanno partecipato alla Festa dell’Europa. D’altronde proprio il Programma Europeo PON Per la Scuola ha finanziato gran parte della strumentazione e della dotazione tecnica necessarie per mettere in piedi il Laboratorio di Musica d’insieme per fiati, che oggi consente di dare ancora una speranza a questi ragazzi così appassionati e motivati.

Venerdì, 14 Maggio 2021 08:14

L’Europa e lo sport

Nell’ambito di un avviso PON dedicato al finanziamento di laboratori sportivi, il Liceo Tassoni di Modena ha realizzato nella propria palestra una vera e propria parete di arrampicata, che consente oggi a questo Istituto di essere uno dei pochi ad averla al proprio interno. Una parete in cui i ragazzi stanno avvicinandosi ad un nuovo sport, molto sfidante, che ha caratteristiche molto particolari e che consente, a chi lo pratica, di essere stimolato a superare i propri limiti e a ragionare secondo il principio del problem solving. La parete boulder, priva di corde, è stata tra l’altro realizzata con plastica riciclata e riciclabile. La palestra è stata presentata in occasione della Festa dell’Europa celebrata lo scorso 10 maggio dal Ministero dell’Istruzione.

Venerdì, 14 Maggio 2021 08:10

musica per l'europa

Il laboratorio di tecnologie musicali dell’Istituto Magistrale Giordano Bruno di Roma è stato presentato in occasione della celebrazione della Festa dell’Europa 2021, tenuta dal Ministero dell’Istruzione lo scorso 10 maggio. Il laboratorio è infatti stato realizzato grazie al PON Per la Scuola, che ha contribuito al finanziamento delle attrezzature e delle strumentazioni che oggi fanno di questo laboratorio una vera e propria eccellenza nel mondo della scuola. Un luogo dalla valenza fortemente esperienziale, in cui gli studenti e le studentesse hanno visto “sbocciare” le proprie passioni e hanno imparato a vivere ed osservare l’evoluzione della musica non solo come approfondimento didattico ma anche con uno sguardo al proprio impiego futuro.

Venerdì, 14 Maggio 2021 08:09

Un'Europa “alla carta”

L’Istituto Alberghiero Celletti di Formia, in occasione della Festa dell’Europa celebrata dal Ministero dell’Istruzione, ha presentato un vero e proprio Menù Europeo, che ha consentito di viaggiare attraverso le tradizioni culinarie e le culture gastronomiche dei Paesi europei. Dal sapore deciso Saganaki Tzatziki greco, al profumo di mare del Sartù di riso alla partenopea, passando per la delicatezza del French Filet per poi farsi avvolgere dalla dolcezza della cassata siciliana resa sottoforma di zuccotto gelato. Tutti i piatti presentati sapientemente dagli studenti del Celletti, dopo un attento studio delle storie culinarie europee, sono stati realizzati nel laboratorio di cucina finanziato nell’ambito del Programma PON Per la Scuola.

452 nomi scritti su lapidi e cippi modenesi che raccontano le storie della resistenza dal ’40 al ‘45.

24 ragazzi di Modena.

60 ore di laboratorio teatrale.

12 storie della Seconda Guerra Mondiale studiate per cercare un filo narrativo di continuità.

Questi i numeri che hanno portato gli studenti dell’Istituto Tecnico Economico Statale Jacopo Barozzi di Modena ad approcciarsi, nell’ambito di questo progetto PON, al patrimonio culturale della propria città, attraverso la riscoperta di elementi del paesaggio su cui spesso, come dice il docente e regista Vito Valente “…nessuno si sofferma”.

Un progetto che li ha condotti, sotto la guida di referenti esperti dell’Istituto Storico della città, alla scoperta di lapidi, cippi e monumenti che raccontano 12 storie di vita durante la Guerra Mondiale. I ragazzi hanno studiato gli archivi, indagato le vicende  accadute a Modena durante la Resistenza, visitato la città, e approfondito le biografie che hanno poi messo in scena.  Per il lavoro teatrale si è scelto come  “filo narrativo” la tragedia antica di Antigone, donna capace di andare contro le regole, in nome di un più alto rispetto di valori quali l’inclusione, la libertà e l’integrazione intesa come accettazione delle diversità.

Il risultato è stato un prodotto teatrale e cinematografico che ha rivolto uno sguardo al passato, reinterpretandolo in chiave moderna. Ciascuno studente, tra cui molti giovani immigrati di prima generazione, si è immedesimato in ruoli sempre attuali, da cui ragionare per ribadire la propria appartenenza e progettare un futuro comune.

Martedì, 09 Febbraio 2021 00:00

10.1.1A-FSEPON-SI-2017-164

Il famoso musical 'Notre Dame de Paris', tratto dal romanzo storico di Victor Hugo, è stato allestito e messo in scena in una versione rivista e riadattata dagli alunni dell’IP Salvo D’Acquisto di Bagheria. I partecipanti al progetto, suddivisi in gruppi in base a interessi, attitudini e abilità, e sotto la guida dei docenti, si sono cimentati in prima persona nelle diverse fasi di produzione dello spettacolo, dalla progettazione e realizzazione delle scenografie e dei costumi di scena, fino alla definizione della versione definitiva e della successiva messa in scena.
In particolare, uno dei gruppi si è occupato di documentare le varie fasi del progetto, del backstage e della rappresentazione finale.
Le fasi di lavoro hanno riguardato tutte le attività necessarie alla realizzazione di uno spettacolo per il pubblico. Dalla formazione del coro alla definizione dei contenuti, dalla realizzazione della sceneggiatura e dei copioni alle prove per la messa in scena, dall'allestimento dello spettacolo alla produzione della documentazione multimediale. Infine, il musical è stato rappresentato alla presenza del pubblico (interno ed esterno).
Le attività del coro e i lavori di gruppo hanno permesso agli alunni di essere i reali protagonisti del progetto ed hanno dimostrato una grande valenza formativa, valorizzando l'area dell'affettività, favorendo la creazione di legami di interazione ed empatia, favorendo un apprendimento sereno e rafforzando la motivazione alla partecipazione attiva anche degli alunni più fragili.

Mercoledì, 20 Novembre 2019 00:00

10.2.5C-FSEPON-SI-2018-7

“Il territorio costituisce l’identità straordinaria che ci connota e denota tutti, quindi diventa importante valorizzarlo”. Queste le parole delle docenti e degli esperti che hanno accompagnato i ragazzi del Liceo Pacasino di Marsala in un vero e proprio progetto di analisi del territorio e rigenerazione urbana. Tanti gli interventi realizzati per riqualificare la città di Marsala, attraverso la produzione artistica e culturale, l’adozione di luoghi e l’impiego di materiali riciclati per arginare il fenomeno del randagismo del quartiere. L’insieme di docenti ed esperti ha inteso educare i giovani al rispetto, alla cura e alla valorizzazione dei beni culturali, paesaggistici e ambientali attraverso attività di sensibilizzazione e formazione, da realizzare in rete con scuole del primo e del secondo ciclo, oltre all'Ente locale Comune di Marsala, all'Ente mostra di pittura contemporanea città di Marsala e all'Associazione Pachamama Factory di Marsala.

In particolare, nel modulo afferente la produzione artistica i ragazzi sono stati guidati attraverso la presa di consapevolezza dell’importanza del tema dell'inclusione dei migranti, e la riflessione ha condotto all’ideazione e alla realizzazione di un murales collocato su un prospetto della scuola, visibile nel quartiere limitrofo. La realizzazione - un murales delle dimensioni 6X6realizzato con pittura acrilica su pannelli e nato da un'idea degli studenti - è stata il frutto di un lavoro di squadra coordinato sia da un tutor con competenze specifiche che da un esperto dell'Accademia delle Belle arti, e rappresenta l'antropomorfizzazione del mare nell'atto di spingere e salvare, con i suoi capelli che si fanno onda, i migranti sulla terra, approdo sicuro illuminato da un faro che funga da guida e da orientamento.

Martedì, 22 Giugno 2021 13:01

10.1.1A-FSEPON-SI-2017-457

Questo progetto, che ha coinvolto gli alunni dell'Istituto AINIS di Messina, ha trattato il delicato dema dell'integrazione e dell'accoglienza, scegliendo il teatro come forma comune di comunicazione e come linguaggio universalmente riconosciuto.

La costruzione del format ha seguito vari passaggi, dallo studio della storia del teatro, all'analisi delle tecniche di recitazione, dalla pratica delle tecniche per una corretta dizione italiana, agli esercizi di impostazione della voce, fino alla pratica della gestualità del corpo nello spazio prossemico, alla lettura e scrittura emotiva, e alla body percussion.

Dopo aver scelto il testo destinato alla rappresentazione finale, tratto dal libro "Ciò che inferno non è", di Alessandrio D'Avenia, ci si è concentrati sullo studio intimo dei personaggi, la cui interpretazione è stata affidata ad ogni studente. 

Violenza e amore sono stati i topic trattati dalla lettura ragionata del libro e rappresentati nella sceneggiatura ad essa ispirata, alla scoperta di una Palermo piena di contraddizioni, che affascina con le sue bellezze e angoscia con le leggi delle sue strade.

Ma la ricerca, sempre nell'inferno, di ciò che inferno non è, ha spinto gli studenti a confrontarsi all'esterno con gli altri e, nel proprio intimo, con le proprie più profonde debolezze.

Mercoledì, 20 Ottobre 2004 00:00

10.2.2A-FDRPOC-LO-2018-40

Il progetto è stato sviluppato dal gruppo di lavoro denominato "Cittadini del web". Le attività si sono svolte in Classroom sulla piattaforma GSuite dell’Istituto comprensivo, con la messa in condivisione tra studenti e formatori sia dei materiali che dei prodotti sviluppati in “cooperative learning”.
Nella prima fase si è svolto, in particolare, l'approfondimento delle tematiche sui pericoli del web, anche attraverso la visione di video, analisi di documenti e siti dedicati al tema del bullismo in tutte le sue forme, compreso in particolare il cyberbullismo.
Alla fine del percorso è stata realizzata un'indagine sull'utilizzo dei social nella scuola secondaria.
La seconda fase del progetto ha avuto come focus la progettazione e produzione di un corto sul bullismo ideato dai ragazzi organizzati in gruppi.
Nella terza fase, nella Coding week finale del PON, gli studenti hanno infine costruito e pubblicato un sito web con Sites di Google. Il sito raccoglie tutte le fasi di produzione del video: la sceneggiatura, lo storyboard, ma anche le animazioni delle scene costruite con Scratch e sviluppa le sceneggiature alternative, i video extra, i materiali prodotti o visionati sul bullismo o link web utili.
Il sito è visibile all’indirizzo: https://sites.google.com/icsovere.edu.it/cittadinidelweb
È un “racconto nel racconto” sviluppato con le tecnologie digitali, una lettura metacognitiva del lavoro eseguito e riorganizzato nell’ottica innovativa del digital storytelling, che ha reso gli studenti più consapevoli e partecipi del percorso svolto.

Martedì, 20 Luglio 2027 00:00

10.2.2A-FSEPON-PU-2018-759

Nella scuola secondaria Casavola D’Assisi  è stato condotto un progetto PON sul pensiero computazionale che ha avvicinato i giovani studenti all’impiego della tecnologia nella realizzazione di attività prima intese “ordinarie”.

E così i ragazzi si sono approcciati all'impiego di CUBASE 5, un software che consente di registrare e produrre brani musicali in formati diversi (uno fra i sequencer più comunemente usati per le applicazioni audio su piattaforma Windows) con cui hanno testato le proprie capacità di montare sequenze musicali per dar vita a brani originali. L'esperienza è stata anche arricchita da una visita presso il MUST di Bari, Music Academy Recording Studio, diventata negli anni punto di riferimento di artisti italiani non solo per la qualità delle sue produzioni ma anche per la partnership musicale e culturale con artisti non solo nazionali che ormai rende questo studio di registrazione un vero e proprio ponte con l'Europa.

I nativi digitali così, hanno scoperto come quei device a loro tanto familiari, ma finora impiegati solo per attività ludiche, possono trasformarsi in veri e propri sussidi didattici per imparare in maniera “divertente” e aprirsi una porta per far diventare le proprie passioni, un impiego futuro.

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