Daniele

Daniele

Lunedì, 11 Novembre 2019 00:00

10.2.5A-FSEPON-EM-2018-67

Si intitola “Memoria di pietra e parole” il progetto realizzato dall’ITES Jacopo Barozzi di Modena, che ha allestito un laboratorio teatrale storico e di produzione cinematografica.
Il punto di partenza è stato il lavoro di ricerca su materiali storici da cui trarre spunti e riflessioni per raccontare gli anni decisivi della fondazione della nostra Repubblica. Le biografie delle persone ricordate sui cippi e sulle lapidi modenesi (1940-1945) sono state il fulcro di questa fase del progetto: di chi erano quei volti e quei nomi sulle lapidi? Perché sono così presenti in città? Per rispondere a queste domande gli studenti si sono avvalsi della collaborazione dell'Istituto Storico,  di A.n.m.i.g., dell'A.n.p.i., dello storico Daniel degli Esposti.

Questi i numeri che hanno arricchito il progetto: 452 storie della resistenza dal ’40 al ‘45, di cui 12 studiate per cercare un filo narrativo di continuità da 24 studenti che hanno frequentato 60 ore di laboratorio teatrale.

Il risultato finale è stato per l'appunto l'allestimento teatrale della storia di Antigone che si ribella a leggi ingiuste in nome di ideali superiori quali la giustizia e la libertà, e alla quale si sono ispirati i giovani studenti che oggi si fanno ambasciatori di una nuova "ricerca della libertà".

 

Sabato, 09 Novembre 2019 00:00

10.2.5A-FSEPON-LA-2017-9

Un progetto che è partito dalla valorizzazione delle competenze di base per esplorare un nuovo modo anche di intendere la materia prima.

Grazie al lavoro in filiera presso la Papini Group srl, l'apporto  della King BOX srl e l'apprendimento delle tecniche promozionali presso la Sekkei srl, gli studenti del Liceo Pablo Picasso di Pomezia hanno progettato e realizzato, secondo un modulo di 90 ore, la suppellettile e le armature pensili dell'aula centrale dell'Istituto con l'apporto di tutor e personale esperto della scuola e delle aziende ausiliarie.

I ragazzi sono stati condotti in un viaggio alla scoperta della vera essenza dell'inventiva del design ecosostenibile, e hanno in prima linea contribuito alla realizzazione di un lavoro di Arts and crafts, settore che è, a tutt'oggi, il vero cuore pulsante dell'industria della creatività mondiale.

In particolare lo sforzo creativo, di ripensamento del cartone, è stato ispirato dalla ricerca sempre più attenta di rendere misurato ed ergonomicamente utile lo spazio lavorativo e il contesto che valorizza l'uomo in quanto membro di una società produttiva e civile.

Valore aggiunto del progetto, l'aver fornito agli studenti coinvolti la possibilità di approcciarsi ad un settore e ad un mestiere, che potranno un domani rappresentarsi strategici per una loro spendibilità nel mercato del lavoro.

Venerdì, 15 Novembre 2019 00:00

10.2.5A-FSEPON-FR-2018-71

Attraverso lo sport, e in particolare una disciplina poco conosciuta in Italia come il cricket, il progetto dell’ITS Marinoni di Udine ha voluto attivare un processo di integrazione socio-culturale per lo sviluppo delle competenze sociali e civiche.

Il gioco del cricket infatti è basato non solo su capacità tecniche e atletiche, ma si distingue in particolare per l'attenzione verso i valori della sportività e del fair play in campo.

Il coinvolgimento attivo ai alcuni profughi pakistani ha ampliato il valore didattico del progetto, toccando le tematiche dell'integrazione culturale, dell'accettazione delle diversità e dell'accoglienza, che hanno svolto un ruolo di supporto tecnico finalizzato all’apprendimento del gioco da parte degli studenti.

Il progetto ha così inteso offrire un contributo alla crescita dei partecipanti quali cittadini consapevoli, responsabili e attivamente protagonisti delle sfide della nuova società globale, valorizzando allo stesso tempo le differenze interculturali e il rispetto delle medesime.

Durante gli incontri, al fine di ottenere un efficace approccio alle problematiche, sono state utilizzate diverse metodologie didattiche (dalla lezione frontale al Problem solving, dal Tutoring e la Peer-education al Cooperative learning e Learning by doing), le quali, svolgendosi in contesti laboratoriali, hanno costituito di per sé occasione di sviluppo e di consolidamento di altre abilità trasversali, cognitive e metacognitive, sociali e relazionali, della capacità di autodeterminazione, di autovalutazione e di auto-responsabilità che hanno contribuito a fare di questo progetto un'esperienza unica.

Lunedì, 04 Novembre 2019 00:00

10.2.2A-FDRPOC-LI-2018-7

Da fruitori a creatori di un'App per la conoscenza del territorio.

Il progetto realizzato dall’istituto di Sarzana (Sp) ha coinvolto gli studenti in un’esperienza di didattica innovativa che ha permesso di giungere alla ideazione e creazione di un prodotto tecnologico: un’App ludico-turistico dedicata al territorio di Sarzana.
Gli studenti dei moduli hanno partecipato ad attività inclusive che hanno permesso loro di approcciare il pensiero computazionale in modo diretto e coinvolgente, attraverso uscite sul territorio, momenti di confronto, lavori di gruppo e con l’uso di nuove tecnologie digitali.
Un percorso articolato che ha permesso sia lo sviluppo di competenze trasversali, sia l’uso smart e attivo delle tecnologie.
Grazie a questa attività gli studenti sono stati guidati in riflessioni su varie tematiche: ambiente, partecipazione attiva, padronanza di competenze per la vita, cittadinanza digitale.
Gli alunni sono così passati da essere membri dell'ambiente di apprendimento a veri ricercatori della conoscenza, progettando e realizzando prodotti complessi.  

Giovedì, 14 Novembre 2019 00:00

10.1.1A-FSEPON-TO-2017-180

Inclusione, collaborazione e rispetto reciproco diventano tematiche su cui confrontarsi criticamente, dando poi sostanza alla rappresentazione teatrale delle riflessioni maturate, in una rielaborazione ragionata del sentirsi parte di un viaggio introspettivo che aiuta a superare le proprie fragilità.

Questa in sostanza la ratio del progetto che nel modulo di 60 ore ha lavorato al potenziamento delle competenze relazionali e motivazionali, attraverso esercizi e discussioni di tutti gli alunni coinvolti.

Una volta coeso il gruppo si è sperimentata l'armonia relazionale nell'esperienza teatrale, passando dunque per le competenze in recitazione e affrontando una tematica di impatto come il Sessantotto, periodo significativo per un confronto col mondo di oggi, utile quindi a maturare consapevolezza e a ragionare sulle prese di posizione, e sul desiderio irrefrenabile di libertà.

La scelta dei ruoli, l’adattamento del copione, la realizzazione di coreografie e scenografie sono stati frutto di continui confronti e discussioni: gli esperti e la tutor hanno avuto un ruolo di guida, senza però imporre scelte. Gli studenti hanno così maturato competenze critiche nonché la capacità di affrontare problemi con creatività e collaborazione.

La rappresentazione finale ha riassunto tutto il lavoro fatto e ha richiesto un impegno notevolissimo, ma dove i ragazzi hanno dimostrato grande responsabilità aiutandosi a gestire le invitabili situazioni di ansia.

Venerdì, 15 Novembre 2019 00:00

10.1.1A-FSEPON-PU-2017-22

Il progetto è stato pensato nella consapevolezza che per contrastare efficacemente i fenomeni del disagio giovanile e della dispersione scolastica siano necessari interventi formativi finalizzati a elevare negli studenti le competenze chiave per il successo scolastico e formativo. La scuola si è fatta presidio di tutela del recupero motivazionale, della fiducia in sè stessi e nella società in cui si vive, per contribuire attivamente alla crescita di cittadini del domani più responsabili e consapevoli. Il percorso formativo è stato finalizzato a formare gli studenti portandoli a una maggiore conoscenza della specificità del linguaggio audiovisivo, permettendo loro di recepire in modo più critico e consapevole i prodotti audiovisivi con cui vengono quotidianamente in contatto attraverso il web e gli altri mezzi di comunicazione.

Attraverso la tecnica dello stop motion gli allievi sono stati coinvolti in tutte le fasi della realizzazione di un audiovisivo, consentendo loro di conoscere e sperimentare i diversi ruoli che concorrono alla creazione di un cortometraggio. Le attività hanno coinvolto anche alunni con disabilità sviluppando la creatività attraverso attività manipolative per il miglioramento della motricità fine/grossolana.  Alla realizzazione del progetto ha contribuito anche il Comitato Provinciale Unicef e i ragazzi del servizio civile del centro accoglienza di Castellaneta, a dimostrazione di come le azioni di rete producano sempre risultati di livello.  

Lunedì, 04 Novembre 2019 00:00

10.2.2A-FSEPON-LA-2017-326

Il paese nel quale la scuola titolare di questo progetto si colloca è attraversato ogni anno da centinaia di viandanti che percorrono a piedi l’ultimo tratto della Via Francigena (il cammino degli antichi pellegrini da Canterbury a Roma). Coerentemente dunque con le innumerevoli iniziative promosse dalla Regione Lazio nell’ultimo decennio per valorizzare l’antico tracciato della Via Francigena tra la Tuscia e Roma, gli studenti delle classi della scuola secondaria di Formello sono diventati “Piccole Guide”, impegnate a ricercare, divulgare e promuovere informazioni riguardanti il tratto della via Francigena che attraversa il loro paese. Il viaggio didattico ha rappresentato un’occasione imperdibile d’incontro con culture diverse e recupero di antiche memorie, oltre che luogo di riscoperta del senso d’identità e di appartenenza al territorio, di costruzione di un legame profondo con la natura e per sviluppare rispetto e amore per l’arte. Nello specifico le “Piccole Guide”, sono state coinvolte in una camminata in cui, alla maniera degli antichi pellegrini, hanno passeggiato e osservato il territorio, illustrando il percorso e raccontando storie che poi hanno raccolto in un video-documentario.

 

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